Sotto le luci della ribalta internazionale per chiudere al meglio la stagione: è questo il chiaro obiettivo dell’An Brescia alla vigilia della Final Eight di Champions League. Come  di consueto, l’epilogo della più importante manifestazione per club, arriva a chiudere gli impegni annuali e, in quel di Hannover, la squadra di Sandro Bovo è intenzionata a mettere in acqua tutto il cuore e tutta la determinazione che servono a togliersi delle grosse soddisfazioni. Secondo la formula del torneo, da terza classificata del girone A, nei quarti di finale, l’An affronterà la seconda del gruppo B, ovvero i campioni in carica dell’Olympiacos Pireo: appuntamento giovedì, alle 20.30, con diretta tv su Sky Arena ( canale 204) e diretta radiofonica sul sito di Radio Brescia Sport (gli altri accoppiamenti, sempre giovedì, alle 16, Jug-Ferencvaros, alle 17.30, Barceloneta-Sport Management, alle 19, Pro Recco-Waspo Hannover). Un inizio davvero di fuoco per Presciutti e compagni, ma, visto il contesto, non poteva essere altrimenti: oltre a essere le migliori realtà della pallanuoto europea, tutte le formazioni in lizza hanno grandi motivazioni e anche il team di casa (qualificato come club ospitante), di certo, non si schiererà per fare semplice presenza. Per nove tredicesimi, la rosa dell’Olympiacos è uguale a quella che, l’anno passato, a Genova, è salita sul gradino più alto del podio dopo aver sconfitto il favoritissimo Recco: un organico più che consolidato e di grande qualità, guidato sempre da Theodoros Vlachos, non a caso, tecnico anche della nazionale ellenica. Ad ogni modo, all’ultimo atto della Champions, l’An arriva per la terza volta consecutiva (la quarta a partire dal 2014) e tutto il gruppo biancazzurro è pronto a lottare col coltello tra i denti per far valere le proprie ragioni, e questo anche per andare oltre la serie di infortuni che hanno segnato la seconda parte della stagione, in particolare le ultime settimane (da Stefano Guerrato a Nicholas Presciutti, passando per Zeno Bertoli, Valerio Rizzo e Nikola Vukcevic).

Venendo al programma del torneo, venerdì sarà la giornata delle semifinali (dalle 15, gli incroci per definire le sfide dal quinto all’ottavo posto, dalle 19 le semifinali vere e proprie), e sabato il gran giorno delle finali (alle 15, quella per il settimo posto, alle 16.30, per il quinto, alle 19, per la medaglia di bronzo, alle 20.30, per l’oro).

«Abbiamo il potenziale per fare bene – afferma il presidente, Andrea Malchiodi – e sono convinto che, se le condizioni fisiche saranno buone, non ci è precluso alcun traguardo. Tutto passerà dalla capacità di stare concentrati sulle singole partite; il calendario è dei più ostici ma, da un lato, non abbiamo grandi pressioni, dall’altro, la voglia di arrivare fino in fondo è davvero tanta. Tenendo bene conto di quanto potrà essere duro il confronto con i campioni in carica dell’Olympiacos, l’idea di avere, a breve distanza, una possibilità di rivincita col Recco, è piuttosto allettante. Comunque, un passo alla volta, poi si vedrà».

«Arriviamo alle finali di Champions con pieno merito – queste le considerazioni di coach Bovo -, abbiamo disputato un ottimo girone ed eccoci qui per il terzo anno di fila. Troviamo subito i campioni in carica ma, con qualsiasi altra squadra il coefficiente di difficoltà sarebbe stato alto. Ad ogni modo, quello che dobbiamo fare è giocare con la massima attenzione partita per partita, azione per azione, minuto per minuto, senza pensare ad altro. L’Olympiacos è un team di altissimo livello e la loro qualità dipende principalmente dal fatto che giocano assieme da tanto tempo sempre sotto la guida dello stesso allenatore e, in più, schierano quello che, per me, è il miglior portiere, ovvero Pavic. Insomma, sarà un quarto di finale molto duro. Noi siamo reduci da un periodo difficile, con vari infortuni che hanno penalizzato l’avvicinamento ai momenti più importanti della stagione; però, come accaduto a Trieste, abbiamo dimostrato di poter competere anche in queste condizioni e siamo pronti a lottare su ogni palla. Per un club come il nostro, essere di nuovo tra le migliori d’Europa, è già una grande soddisfazione, ma nessuno si vuole accontentare: senz’altro giocheremo al massimo, dando tutto quello che abbiamo. Non abbiamo i favori dei pronostici ma possiamo tenere testa a tutti, l’abbiamo dimostrato anche col Recco che, ancora una volta, è il maggior candidato per la vittoria finale. Però, il livello è talmente alto che è difficile azzardare previsioni».