An Brescia pronta per tuffarsi nell’edizione numero 101 del campionato di A1 maschile: è con grande determinazione, e voglia di confrontarsi, che la squadra di Sandro Bovo si appresta ad affrontare l’esordio sulla scena nazionale, atteso sabato, alle 18, in casa della Rari Nantes Salerno. Dopo sette settimane di lavoro – con alle spalle due tappe di impegni per la Champions League -, il nuovo gruppo biancazzurro sta sempre più definendo la propria struttura, le proprie idee di gioco, e, tra un allenamento a secco e una seduta in acqua, si fa pressante il desiderio di fare bene già dalla prima giornata della rassegna tricolore. Come accaduto per il debutto stagionale (nel secondo turno di qualificazione alla Champions), tra le calottine bresciane non c’è ansia da prestazione, ma tanta voglia di esprimere le potenzialità dell’organico, nella consapevolezza che il compito non sarà agevole, e questo a partire già da dopodomani: la Rari salernitana si riaffaccia nella massima serie dopo una lunga assenza e senz’altro vorrà fare ottima figura davanti ai propri tifosi. Se poi si dà un’occhiata alla rosa del team campano, si capisce bene che le intenzioni sono quelle di una matricola che vuole fare brutte sorprese a tanti: dall’ex Elez al centro croato Tomasic, dal difensore Scotti Galletta agli attaccanti Michele Luongo e Cuccovillo, la compagine di Matteo Citro può disporre sia di esperienza che di qualità. Da non dimenticare, inoltre, che, per tradizione, Salerno è una piazza molto calda e, per tutti, non sarà facile fare punti alla piscina Vitale.

«La partita di sabato – dichiara coach Bovo -, per me, è il vero inizio della stagione: quanto fatto finora è servito per mettere a fuoco gli obiettivi su cui puntare. Adesso si parte e andiamo a Salerno per cominciare col piede giusto. Loro sono neopromossi ma certamente ci sarà da lottare: mancando dall’A1 da tanto tempo, saranno super motivati e poi, là, è sempre stata molto dura, lo ricordo bene dai tempi in cui giocavo. Noi, però, andiamo con la nostra energia, la nostra fame: la squadra è rinnovata, e ringiovanita, e sono tanti i ragazzi che vogliono affermarsi e diventare giocatori importanti. Ogni giorno, in ogni allenamento, le indicazioni che mi arrivano sono buone: è un piacere guidare questo gruppo ma la cosa più significativa è che questo piacere è condiviso. Giovani ed esperti lavorano con passione, impegno ed entusiasmo, e ringrazio il presidente per avermi creato queste condizioni di lavoro. Rispetto al passato, avremo uno stile di gioco diverso, studiato sulle caratteristiche dei singoli: sono convinto che saremo una squadra divertente».